EU STS-01: il ruolo chiave dell’addestramento pratico per operare in categoria Specific

EU STS-01: il ruolo chiave dell’addestramento pratico per operare in categoria Specific

Addestramento pratico EU STS-01: perché è un requisito operativo, non una formalità

Negli ultimi mesi si parla molto di EU STS-01, di attestati teorici, di droni marcati C5 e di paracaduti obbligatori. Ma c’è un aspetto che spesso viene sottovalutato o percepito come “accessorio”: l’addestramento pratico.

Quando si parla infatti di operazioni in categoria Specific, e in particolare nello scenario standard EU STS-01, l’addestramento pratico non è un “di più” né un semplice completamento dell’attestato teorico. È uno degli elementi centrali che rende il pilota realmente abilitato a operare, come previsto dal quadro normativo europeo.

Regolamento di Esecuzione UE 2020/639

Il Regolamento di Esecuzione UE 2019/947 disciplina lo scenario UAS.STS-01, definendo in modo molto chiaro quando e come un’operazione può essere considerata conforme.

E, soprattutto, chiarisce senza ambiguità che la sola teoria non è sufficiente.

Cosa prevede lo scenario operativo STS-01

Le operazioni condotte in STS-01 devono rispettare una serie di condizioni operative precise, pensate per ridurre il rischio a terra e garantire il controllo completo della missione.

In primo luogo, il volo deve essere sempre condotto in VLOS, quindi con il contatto visivo diretto e continuo con l’aeromobile. Questo aspetto ha un impatto diretto sulla gestione dello spazio operativo, sulla pianificazione e sulla capacità del pilota di reagire in tempo reale a imprevisti.

Scenari Standard EU STS 01 - VLOS

Le operazioni devono inoltre essere svolte in conformità a un Manuale delle Operazioni, documento fondamentale che descrive procedure, ruoli, limiti e misure di mitigazione. Non si tratta di un adempimento burocratico, ma di uno strumento operativo che il pilota deve conoscere e saper applicare sul campo.

Un altro elemento centrale è il concetto di area terrestre controllata, che include:

  • l’area geografica di volo,
  • l’area di contingenza,
  • il cosiddetto ground risk buffer, ovvero una fascia di sicurezza aggiuntiva pensata per proteggere persone e infrastrutture in caso di anomalie.

Questi concetti non sono teorici: devono essere valutati, dimensionati e gestiti operativamente, ed è proprio durante l’addestramento pratico che il pilota impara a farlo in modo corretto.

Il regolamento impone inoltre limiti precisi alla velocità al suolo, che per gli UAS non vincolati deve essere inferiore a 5 m/s, e richiede l’utilizzo di droni marcati C5, dotati di identificazione remota diretta attiva e aggiornata.

Il ruolo centrale dell’addestramento pratico STS-01

Tra tutte le condizioni previste dallo STS-01, una è particolarmente rilevante:
le operazioni devono essere condotte da un pilota remoto che sia in possesso non solo del certificato teorico, ma anche di una attestazione di completamento dell’addestramento pratico STS-01.

Attestato teorico EU STS-01/02 + Attestato di Addestramento Pratico EU STS-01

Questo passaggio è cruciale. Il regolamento specifica che l’addestramento pratico deve essere rilasciato da un ente riconosciuto dall’autorità competente.

In altre parole, senza addestramento pratico non si è abilitati a operare in STS-01, anche se si è superato l’esame teorico.

La logica è chiara: lo scenario STS-01 introduce complessità operative che non possono essere affrontate solo con la conoscenza normativa. Servono competenze applicative, capacità di gestione del volo reale, padronanza delle procedure normali e di emergenza.

Cosa si apprende realmente durante l’addestramento pratico

L’addestramento pratico STS-01 è progettato per trasformare la teoria in competenza operativa.

Durante il corso, il pilota impara a:

  • gestire correttamente il briefing e il debriefing di una missione;
  • applicare check pre-volo e post-volo strutturati;
  • controllare il drone sia in modalità GPS sia in ATTI (senza assistenza satellitare);
  • affrontare situazioni anomale e imprevisti in sicurezza;
  • applicare le procedure previste dal manuale operativo;
  • operare con droni di categoria Enterprise in scenari realistici.
addestramento pratico STS-01

Il tutto è supportato da documentazione operativa concreta: manuale di volo, manuale delle emergenze e checklist, strumenti che il pilota dovrà poi utilizzare anche nelle operazioni reali.

Questo approccio rispecchia pienamente lo spirito del regolamento: non formare “piloti da esame”, ma operatori in grado di gestire operazioni complesse in modo consapevole e responsabile.

Certificazione, validità e aggiornamento

Il regolamento stabilisce che il certificato di conoscenze teoriche per gli scenari standard ha una validità di cinque anni.
La riqualificazione può avvenire dimostrando il mantenimento delle competenze oppure attraverso un corso di aggiornamento specifico.

Anche questo aspetto rafforza il concetto chiave: la competenza non è statica, ma deve essere mantenuta e aggiornata nel tempo, soprattutto in un contesto operativo in continua evoluzione.

Perché CRM e COM restano indispensabili

É importante ricordare che la necessità dei corsi CRM (Crew Resource Management) e COM (Comunicazioni Aeronautiche) deriva dall’articolo 8 del Regolamento (UE) 2019/947.

È proprio questo articolo a definire le competenze non tecniche fondamentali del pilota remoto nella categoria Specific: gestione del carico di lavoro, coscienza situazionale, comunicazione efficace, capacità decisionale e coordinamento.

Queste competenze non sono opzionali e non possono essere improvvisate. Il corso CRM e COM rapprese quindi il complemento naturale e necessario dell’addestramento pratico STS-01, perché permette al pilota di operare in modo strutturato, sicuro e conforme al quadro normativo europeo.

Conclusione: la pratica è ciò che rende valido l’attestato

Il regolamento europeo non chiede solo attestati, ma competenza reale.
E la competenza si costruisce in campo, con procedure, simulazioni, errori controllati e addestramento guidato.

L’addestramento pratico EU STS-01 non è un’opzione né una formalità:
è ciò che trasforma un pilota “abilitato” in un operatore professionale conforme, sicuro e affidabile.

🚁 Se vuoi affrontare il passaggio agli EU STS con metodo, continuità operativa e piena conformità normativa, l’addestramento pratico è il punto di partenza corretto.

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Cristina Verga - Team Skycrab
Cristina Verga

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