Droni in agricoltura: via libera alla sperimentazione per l’irrorazione aerea con UAS

Droni in agricoltura: via libera alla sperimentazione per l’irrorazione aerea con UAS

È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale (GU n. 281 del 3 dicembre 2025) la Legge 2 dicembre 2025 n. 182, entrata in vigore il 18 dicembre 2025, che introduce una novità molto attesa nel settore agricolo e nel mondo dei droni: per la prima volta viene consentita, in via sperimentale per tre anni, l’irrorazione aerea con droni su terreni agricoli.

Si tratta di un passaggio storico, perché fino ad oggi l’irrorazione aerea era di fatto vietata, mentre ora viene ammessa all’interno di un quadro regolato e controllato, con regole precise e con un periodo di sperimentazione che servirà a valutarne l’impatto ambientale, operativo e sanitario.

Cosa prevede la norma ⚖️

L’articolo 6 della legge inserisce il nuovo articolo 13-bis nel D.Lgs. 150/2012 e stabilisce che l’irrorazione con sistemi aeromobili a pilotaggio remoto (UAS) è consentita su terreni agricoli, purché vengano rispettate alcune condizioni fondamentali.

In particolare:

  • le operazioni devono rispettare i principi del Piano d’Azione Nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari;
  • devono essere svolte da utilizzatori professionali adeguatamente formati;
  • devono rispettare la normativa aeronautica vigente;
  • prima di iniziare, deve essere presentata una SCIA al Servizio Fitosanitario Regionale, accompagnata da una relazione agronomica che giustifichi l’intervento;
  • le attività saranno monitorate dalle autorità competenti.

È inoltre previsto un Decreto Interministeriale che dovrà definire nel dettaglio quali colture saranno ammesse, quali prodotti potranno essere utilizzati e con quali modalità operative, così da garantire il minimo impatto ambientale e la tutela della salute.

Questo significa che la norma apre il mercato, ma lo fa in modo strutturato e progressivo, evitando improvvisazioni.

Perché è una svolta per l’agricoltura 🌽

L’utilizzo dei droni per i trattamenti fitosanitari rientra pienamente nel concetto di agricoltura di precisione, che punta a intervenire solo dove serve, nella quantità corretta e nel momento più opportuno.

I vantaggi sono concreti:

  • distribuzione più mirata del prodotto;
  • possibile riduzione dei quantitativi impiegati rispetto ai metodi tradizionali;
  • assenza di compattamento del suolo, perché non si utilizzano mezzi pesanti;
  • possibilità di operare in aree difficili, scoscese o non accessibili ai trattori;
  • maggiore sicurezza per l’operatore.

In un contesto in cui sostenibilità e ottimizzazione dei costi sono centrali, questa apertura normativa rappresenta un’opportunità importante per aziende agricole e contoterzisti.

Attenzione: non basta acquistare un drone 🚁

È importante chiarire un punto fondamentale: la pubblicazione della legge non significa che sia sufficiente acquistare un drone agricolo per iniziare a operare.

Le operazioni con droni per irrorazione rientrano nel quadro della normativa aeronautica europea e italiana, e in molti casi richiederanno operazioni in categoria Specific, con dichiarazioni STS oppure autorizzazioni operative basate su PDRA o SORA.

In altre parole, chi vuole entrare in questo settore deve affrontare un percorso tecnico e autorizzativo ben definito.

Come Skycrab può supportarti nel percorso 🆘

Come azienda specializzata nel settore UAS professionale, possiamo affiancare chi vuole operare con droni in agricoltura in tutte le fasi, offrendo un percorso completo e strutturato.

1️⃣ Pre-autorizzazione prima dell’investimento

Il primo passo non è acquistare il drone, ma verificare la fattibilità dell’operazione.

Attiviamo un confronto preliminare con l’autorità competente per ottenere una sorta di pre-valutazione dello scenario operativo, così da evitare investimenti non coerenti con il quadro autorizzativo. Questo passaggio permette di capire fin da subito quali requisiti saranno richiesti e quali margini operativi sono concretamente disponibili.

2️⃣ Formazione e abilitazioni

Organizziamo il percorso formativo necessario per operare in regola, che può includere:

  • abilitazioni OPEN;
  • STS-01 per operazioni in VLOS;
  • STS-02 per operazioni BVLOS, se richieste;

L’irrorazione è riservata a utilizzatori professionali qualificati, quindi la formazione non è un’opzione, ma un requisito centrale.

3️⃣ Scelta e fornitura della strumentazione

Solo dopo aver chiarito il quadro autorizzativo, supportiamo nella scelta della piattaforma più adatta, valutando capacità di carico, sistemi di distribuzione, precisione di posizionamento e compatibilità con gli scenari operativi previsti.

L’obiettivo non è semplicemente acquistare un drone, ma dotarsi di uno strumento coerente con l’attività che si intende svolgere.

4️⃣ Autorizzazione operativa

Infine, seguiamo la predisposizione della documentazione necessaria per ottenere l’autorizzazione operativa, che può prevedere dichiarazione STS, PDRA o SORA, fino al rilascio formale da parte dell’autorità.

Questo consente di operare in modo pienamente conforme e con una struttura documentale solida.

Un’opportunità concreta, ma da affrontare con metodo 🚜

La sperimentazione triennale prevista dalla Legge 182/2025 rappresenta una finestra strategica per posizionarsi in un settore destinato a crescere rapidamente.

Chi entrerà ora, con un approccio strutturato e conforme, potrà costruire competenze, esperienza e credibilità prima che il mercato diventi maturo e competitivo.

L’agricoltura con drone non è più una prospettiva futura: è una realtà normativa concreta.

La differenza, come sempre, la farà la capacità di pianificare correttamente ogni passaggio, dall’analisi iniziale fino all’autorizzazione operativa.

Vuoi valutare se questa opportunità è adatta alla tua realtà?

Se stai pensando di introdurre i droni per i trattamenti fitosanitari o vuoi capire se il tuo scenario operativo può rientrare nella sperimentazione prevista dalla Legge, contattaci per una valutazione preliminare: analizzeremo insieme il tuo caso specifico e ti forniremo un quadro chiaro di tempi, requisiti e passaggi necessari per operare in modo conforme e sostenibile nel settore dei droni in agricoltura.

 

Cristina Verga

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