DJI serie Matrice 4D è C6 anche senza Dock 3: cosa cambia per operazioni STS-02 e BVLOS?

DJI serie Matrice 4D è C6 anche senza Dock 3: cosa cambia per operazioni STS-02 e BVLOS?

Una delle novità più interessanti annunciate da DJI riguarda la serie DJI Matrice 4D e 4TD, che ora può essere utilizzata con la marcatura C6 anche in modalità standalone, ovvero con il radiocomando DJI RC Plus 2 Enterprise e senza la necessità di operare tramite DJI Dock 3, a condizione che siano installati il firmware richiesto e la documentazione ufficiale prevista.

Per chi lavora nel settore professionale dei droni, questa novità apre scenari operativi molto interessanti, soprattutto in vista delle operazioni in STS-02 e BVLOS (Beyond Visual Line of Sight).

Vediamo in termini pratici cosa significa e quali opportunità può offrire.

Cosa cambia concretamente?

Fino ad oggi la conformità C6 della serie Matrice 4D era legata esclusivamente all'utilizzo del drone insieme alla DJI Dock 3, rendendo questa configurazione particolarmente adatta alle operazioni automatizzate.

Ora la stessa marcatura C6 viene estesa anche all'utilizzo del drone con il radiocomando DJI RC Plus 2 Enterprise, con un requisito fondamentale: il drone deve essere aggiornato al firmware versione 17.1.5 o successiva.

In altre parole:

✅ Matrice 4D/4TD + Dock 3 → C6

✅ Matrice 4D + RC Plus 2 Enterprise → C6

L'hardware del drone non è cambiato. Quello che cambia è il perimetro di utilizzo della certificazione, che ora copre entrambe le modalità operative.

Perché la marcatura C6 è così importante?

La classe C6 è stata introdotta dal Regolamento Delegato (UE) 2019/945 ed è la classe di drone richiesta per poter operare nello scenario standard STS-02.

Tradotto in termini pratici, significa poter accedere a operazioni che fino a oggi erano difficili o impossibili da svolgere in modo standardizzato.

Tra i principali vantaggi troviamo:

  • possibilità di effettuare operazioni BVLOS;
  • maggiore flessibilità nelle missioni su aree estese;
  • possibilità di lavorare su traiettorie pre-programmate;
  • riduzione della necessità di riposizionare continuamente il pilota durante la missione.

Per ottenere la marcatura C6, un drone deve soddisfare rigorosi requisiti tecnici integrati nell'aeromobile:

  • Massa massima al decollo (MTOM) inferiore a 25 kg, inclusi tutti i payload.
  • Dimensione caratteristica massima non superiore a 3 metri.
  • Velocità orizzontale massima non superiore a 50 m/s.
  • Flight Termination System (FTS): un sistema indipendente dal flight controller che si attiva automaticamente in caso di perdita permanente del collegamento C2. Non è opzionale e non può essere disattivato.
  • Monitoraggio del collegamento C2 continuo con quattro livelli di segnale visualizzati al pilota remoto (Forte, Medio, Debole, Perdita del segnale)
  • Gestione del volume di volo (Flight Volume Enforcement): il drone deve supportare limiti operativi pre-programmati definiti prima della missione.
  • Geocaging: sistema attivo a bordo che impone i limiti geografici definiti e impedisce al drone di uscire dal proprio volume operativo.

STS-01 e STS-02: qual è la differenza?

Molti operatori oggi lavorano in STS-01, che prevede:

  • drone di classe C5;
  • operazioni in VLOS (Visual Line of Sight);
  • velocità limitata a 5 m/s;
  • aree operative e buffer di sicurezza definiti.

Si tratta di uno scenario estremamente utile, ma con un limite evidente: il pilota deve mantenere il contatto visivo diretto con il drone.

Lo scenario STS-02, invece, è stato pensato per operazioni in aree scarsamente popolate e consente il BVLOS, purché il drone segua un percorso pre-programmato.

In pratica:

STS-01 STS-02
Classe C5 Classe C6
Solo VLOS BVLOS consentito
Velocità massima 5 m/s Velocità fino a 50 m/s
Operazioni su aree limitate Operazioni su grandi aree e lunghe distanze


Per molte applicazioni professionali la differenza è enorme.

Quali applicazioni diventano più interessanti?

Ispezioni di infrastrutture lineari

Pensiamo a:

  • elettrodotti;
  • oleodotti;
  • gasdotti;
  • linee ferroviarie;
  • corridoi stradali.

Sono tutte attività che spesso si sviluppano per chilometri.

Con un drone C6 in STS-02 è possibile:

  • programmare la traiettoria;
  • effettuare missioni BVLOS;
  • ridurre gli spostamenti del personale;
  • aumentare la produttività operativa.

Ricerca e soccorso (SAR)

Anche le operazioni di ricerca e soccorso possono trarre enormi benefici.

In scenari come:

  • boschi;
  • aree montane;
  • zone rurali estese;
  • aree con vegetazione fitta,

mantenere il VLOS può essere estremamente complesso.

La possibilità di operare in BVLOS lungo una traiettoria predefinita permette invece di:

  • coprire aree più ampie;
  • ridurre i tempi di ricerca;
  • ottimizzare il dispiegamento del personale;
  • aumentare l'efficacia delle operazioni.

Survey e monitoraggio del territorio

Anche se lo scenario STS-02 non nasce specificamente per la fotogrammetria, molte attività di:

  • monitoraggio ambientale;
  • controllo di aree industriali;
  • mappatura di grandi estensioni;
  • monitoraggio di infrastrutture;

potranno beneficiare di una maggiore flessibilità operativa.

Attenzione: la marcatura C6 non basta da sola

È importante chiarire un aspetto fondamentale.

Avere un Matrice 4D in classe C6 non significa poter automaticamente operare in STS-02.

L'operatore deve comunque soddisfare tutti i requisiti previsti dalla normativa, tra cui:

  • dichiarazione STS-02 o autorizzazione operativa;
  • attestato teorico per gli scenari standard;
  • addestramento pratico STS-02;
  • manuale operativo aggiornato e conforme ai requisiti STS-02;
  • piano di risposta alle emergenze (ERP);
  • manuale di manutenzione e logbook;
  • eventuale gestione degli osservatori.

La certificazione del drone rappresenta quindi un requisito tecnico necessario, ma non sostituisce le competenze del pilota e gli adempimenti normativi.

Cosa significa per il mercato italiano?

Per il mercato italiano questa novità è particolarmente interessante perché rende la serie DJI Matrice 4D ancora più versatile.

Gli operatori non sono più obbligati a investire immediatamente in una Dock 3 per poter accedere a una piattaforma C6. Possono infatti iniziare a utilizzare il drone anche in modalità standalone, preparandosi gradualmente a sviluppare operazioni più avanzate in STS-02 e BVLOS.

Per aziende che operano nei settori:

  • Public Safety;
  • Ricerca e Soccorso;
  • Utility;
  • Energy;
  • Ispezioni infrastrutturali;
  • Monitoraggio territoriale;

si tratta di un'evoluzione che potrebbe aprire nuove opportunità operative e nuovi modelli di servizio.

In conclusione

La novità introdotta da DJI non riguarda semplicemente un aggiornamento firmware.

Di fatto, la serie DJI Matrice 4D diventa una piattaforma C6 ancora più flessibile, capace di operare sia con DJI Dock 3 sia in modalità standalone con RC Plus 2 Enterprise.

Per gli operatori professionali significa avere a disposizione:

✔ Maggiore flessibilità operativa
✔ Possibilità di prepararsi alle operazioni STS-02 e BVLOS
Nuove opportunità nei settori infrastrutturali, Public Safety e SAR
✔ Una piattaforma pronta per scenari operativi sempre più avanzati

Naturalmente, la marcatura C6 è solo il primo passo: per sfruttarne davvero il potenziale sarà fondamentale affiancare alla tecnologia una corretta preparazione normativa e operativa.

 

Cristina Verga - Team Skycrab
Cristina Verga

Commenta

Nota che i commenti devono essere approvati prima di essere pubblicati.

Questo sito è protetto da hCaptcha e applica le Norme sulla privacy e i Termini di servizio di hCaptcha.